sabato 16 ottobre 2010

Omicidio e condanna...

Esistono molti modi di uccidere una stessa Persona. Molti tipi di violenza nell'uccidere. Nella stessa Persona, molte varietà di vita da toglierle. E invece esistono pochi modelli di assassino. Solo due, che io sappia. Quelli con una coscienza e quelli senza.
E' da più di un anno che sono un assassino. Ed ho sempre, mio malgrado, avuto una coscienza. Ho spezzato con una violenza, ch'era figlia del più alto senso della mia coerenza, quasi tutte le vite di una Persona. La Persona.
Ora sconto una condanna all'ergastolo. In un carcere senza sbarre. In una cella d'isolamento, in mezzo alla folla. In questo luogo di pena, non c'è giorno e notte, non passano stagioni. Il tempo è fermo e, dopotuttto, "...non resta che tacere...".
Di questo racconto nella mia canzone Silenzio.

3 commenti:

  1. Sarebbe bello che queste intense annotazioni del blog potessero precedere l'ascolto delle tue canzoni. Predisporrebbero a un ascolto pieno di attese e a un'esperienza partecipata e feconda del racconto musicale

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  2. PERCHE' OMICIDIO E CONDANNA? COSA STAI AMMAZZANDO?
    QUALE PARTE DI TE?
    TI HANNO GIUDICATO TROPPO NELLA VITA VERO?
    NON FARLO MAI TU, SOPRATTUTTO NEI TUOI STESSI CONFRONTI.
    TERRIBILMENTE BELLA PERO', PIER.
    NON HO PAROLE!!!!!!!!!

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  3. Queste riflessioni sono scritte qui, perché non sempre è possibile, a causa dei tempi tecnici o di contesti troppo dipersivi, farle a voce. Tuttavia, alcune cose le dico sempre prima di suonare una canzone...

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